Al di là del
labirinto
Nel profondo inverno, alla fine ho imparato che dentro me c’è un
invincibile sole
(Albert
Camus)
antologia di arte-poesia
a cura di Antonio Spagnuolo
Marisa Papa Ruggiero
Il
gesto che evoca movimenti, in una stranamente rigorosa organizzazione del
dettato, accende la necessità di nuovi racconti per forgiare un linguaggio
poetico che sia in grado di offrire la massima leggibilità del tema.
Per
Marisa l’incompiuto ripete smalti della lingua nel tentativo di conservare ed
offrire una musicalità che sia all’altezza delle espressioni. Anche la metafora
conserva la giustificazione delle reminiscenze immaginate e delineate con
garbo, come soltanto una realtà può contraddistinguersi. Il gioco è un cerchio
sulla pedana immobile, che conduce con abilità al ritmo incandescente del
verso, sempre al di là della tradizione e fino al trionfo della
illuminazione.
Marisa Papa Ruggiero (Roma, 1943) vive
a Napoli. La sua atti-vità creativa (poesia lineare-visuale, scrittura in prosa,
interventi critici) è documentata in diverse pubblicazioni antologiche e in
riviste di ricerca letteraria. Tra le sue opere di poesia: Limite inter- detto (Ed. Ripostes, 1993); Origine inversa (Ed. A. Guida, 1995); Campo giroscopico (Ed. Riccardi 1998); Persephonia (Ed. Manni, 2001); Oblique
ubiquità (in Locus solus, 2003);
tra i libri d’artista: Il passaggio dei
segni (2003) e in prosa: Le verità
bugiarde (Il laboratorio/Le Edizioni, 2008).
Energie
di campo
*
sciamanti
fiaccole in corsa
su
dispari note
eccentriche
di sguardi
per
nuovi appostamenti
che
scambiano i percorsi
o
le direzioni di marcia
per
vincere i confini
del
libro
senza
il foglio di via senza
l’ordine
del giorno
ma
sale prosciugato in tasca
sale
tra i denti
per
altri semi a richiamo
per
finti uccelli
mai
nati
vivi
da qualche parte
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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